Come si inseriscono progettualmente le Travi PREM di StercheleGroup in una struttura in zona sismica?

L’ufficio tecnico di StercheleGroup utilizza il programma di calcolo RET, sviluppato con la competenza del servizio R&S dell'azienda, per il dimensionamento e la verifica delle travi PREM SD a0/a1/a2 e PREM SD b0/b2. Esso è composto da un pre-processore, per l’ingresso guidato e facilitato dei dati di input, e di un post-processore per il dimensionamento, la verifica e la successiva ottimizzazione delle Travi mentre la risoluzione del problema iperstatico, cioè del telaio, è affidata a motori software specializzati.

Con l’entrata in vigore delle NTC 2008, nel mondo delle costruzioni si è formata e consolidata la consapevolezza che non si può progettare senza considerare la struttura nel suo insieme e meno che meno le travi PREM che, come qualsiasi elemento strutturale "a nodo umido", non sono mai a sé stanti ma sempre parte integrante di un complesso strutturale.

Anche il programma RET, quindi, si è adeguato divenendo un “pacchetto” completo e complesso, flessibile ed interfacciabile con qualsiasi solutore agli elementi finiti, come STRAUS7.

Il solo post-processore, poi, può essere utilizzato anche con qualsiasi modellatore che consegni i dati di output nel formato “prm”, secondo il Protocollo Assoprem, o in un formato excel, predefinito opportunamente e filtrato da RET per l’elaborazione del dimensionamento e verifica. Nel primo caso i dati necessari alla progettazione delle travi sono completamente definiti per tutte le sezioni oggetto di verifica mentre, nel secondo caso, occorrerà ricavare l’inviluppo delle sollecitazioni massime e minime flettenti e taglianti; sarà compito di un apposito filtro RET di generare una mappa, per ogni concio di trave di trave PREM SD, con tutte le informazioni separate nelle varie combinazioni di carico, così come definite nel § 2.5.3 delle NTC 2008 e 2018.

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